Soggetti giuridici (public o private, for-profit o non-profit) stabiliti in Stati membri UE o Paesi associati, purché non ricadano in cause di esclusione e dimostrino capacità operativa/finanziaria quando richiesto.
Soggetti di Paesi terzi: possono partecipare secondo le regole generali Horizon, ma l’ammissibilità al finanziamento UE dipende dal Paese e dalle condizioni applicabili (in pratica: non sempre sono finanziati automaticamente; va verificata la disciplina generale per “third countries” e le eventuali condizioni del topic, qui non speciali).
Forma minima tipica del consorzio
Per un’Innovation Action (IA) standard in Horizon, ci si muove normalmente con un consorzio transnazionale: almeno 3 entità legali indipendenti tra loro, stabilite in almeno 3 Paesi diversi (UE/Associati), con almeno 1 in uno Stato membro UE.
Dato lo scope (piattaforme dati avanzate per whole-life carbon, interoperabilità con BIM/digital twin, integrazione con strumenti/registri/certificazioni, e almeno 3 pilot su larga scala), i profili di beneficiari che tipicamente rendono la proposta credibile sono:
A) Tecnologia e dati (core della soluzione)
Provider di piattaforme dati / data space, software house, system integrator (sviluppo piattaforma, API, governance dati).
Competenza BIM/IFC e interoperabilità (BIM authoring tools, CDE, standard IFC/IDS/MVD; integrazione toolchain).
Specialisti di data analytics/AI (armonizzazione dataset, QA/QC, analytics per decision support).
Data provider LCA/LCI e/o istituti tecnici/università per metodologia LCA e qualità degli inventari (coerenza con standard, database, EPD, qualità e comparabilità).
B) Costruzioni e filiera prodotto (dati “embodied” e DPP)
Produttori di materiali/prodotti/componenti (per alimentare DPP/EPD e dati embodied robusti).
Associazioni di filiera / cluster industriali (scalabilità, uptake, standardizzazione).
C) Utenti finali e siti pilota (condizione sostanziale per un’IA)
Proprietari/gestori di immobili, housing provider, grandi utilizzatori (retail/uffici), enti pubblici con patrimonio immobiliare (scuole/edifici pubblici) per garantire piloti “large-scale” e casi d’uso reali.
ESCo/utility/energy manager (monitoraggi energetici, ristrutturazioni, logiche EPBD, misure di efficientamento).
D) Certificazione, standard e policy uptake (per “mainstreaming”)
Enti/organismi di certificazione e rating schemes (integrazione GWP/WLC nei framework; adozione da parte del mercato).
Agenzie energia/città/regioni (allineamento a policy e strumenti come EPC, logbook, ecc.; replicabilità).